C’è chi (come me) vede in ogni elenco l’abbozzo o meglio
lo scheletro di una narrazione, il riflesso di una storia, e ne assorbe il
profumo. Ricavare da uno scarno elenco di nomi il senso di una trama può
sembrare un modo elementare e forse pigro per dare libero sfogo
all'immaginazione, ma l’esercizio è senza dubbio interessante e produce
esperienze psichiche alte, al punto che io lo ripeto pressoché ogni giorno, con
grande piacere.
Alcuni esempi: leggere i necrologi e vedere l’arredamento delle
case; scorrere i nomi dei vincitori di tappa del Tour de France, con l’atlante
sott’occhio, e sentire il caldo del Mont Ventoux o le ventate di Normandia;
leggere i nomi degli elementi chimici e scorgere i cristalli o la lava
vulcanica.

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