Bisogna
parlare e scrivere tenendo conto dell'immaginario di chi ascolta o legge. Se io
dico 'portamento', chi mi ascolta pensa istintivamente al passo della modella.
Ma se io volevo intendere con 'portamento' ad esempio l'autorevolezza presente
anche nella struttura fisica di una persona, allora dovevo sforzarmi per
cercare il termine capace di evocare nell'altro esattamente ciò che io
avevo in mente.
Dunque, per farsi capire occorre attingere, prima di usare una parola, a una sorta di 'patrimonio collettivo di immagini' e far coincidere la parola scelta con l'immagine collettiva che quella parola evoca.
Ma soprattutto occorre battersi - ripeto, battersi - fra vocabolo e vocabolo, fra termine e termine, scegliendo e scartando a oltranza, fino a ottenere il risultato voluto. Alle corte: parlare (o scrivere) con proprietà e con capacità di farsi intendere ha a che fare con le arti marziali.
Dunque, per farsi capire occorre attingere, prima di usare una parola, a una sorta di 'patrimonio collettivo di immagini' e far coincidere la parola scelta con l'immagine collettiva che quella parola evoca.
Ma soprattutto occorre battersi - ripeto, battersi - fra vocabolo e vocabolo, fra termine e termine, scegliendo e scartando a oltranza, fino a ottenere il risultato voluto. Alle corte: parlare (o scrivere) con proprietà e con capacità di farsi intendere ha a che fare con le arti marziali.

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