Chi ha scelto di scrivere (pare ovvio dirlo) ha privilegiato l’ombra alla
luce, il silenzio al clamore, la solitudine alla compagnia. Ed è perciò bizzarro che poi manifesti un insano desiderio di apparire.
E dunque, se
il tuo bisogno di apparire è davvero così impellente – vorrei dire a N. – allora
dovresti cercare di soddisfarlo in un altro modo, perché scrivere nasce quasi
sempre da una urgenza tutta opposta.
Resta
inteso che chiunque scrive trarrà infine piacere dal pubblicare, ma bisogna
saper distinguere, appunto, fra il normale piacere che discende dal riconoscimento
del proprio lavoro (non diverso dal piacere che prova chi cucina nel vedere
apprezzati i piatti preparati) e la patologica necessità di essere notati, che
va discussa con uno specialista.

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