mercoledì 18 marzo 2015

Scrivere 22

Ma per quale ragione, poi, si dovrebbe scrivere?
La domanda non è oziosa, ma punta al centro del problema. Credo che le risposte davvero concrete siano poche. La più importante e completa dovrebbe essere questa: “Non esiste una ragione per scrivere, ma tanti motivi più o meno buoni e quasi tutti poco importanti e in gran parte connessi con il banale bisogno di appagamento del proprio io”.
Fra i motivi minori, tuttavia, mi sembra di trovare un più nobile argomento (rispetto ai vagiti dell’autocompiacimento) nel fatto che la scrittura migliora la percezione del mondo: dovendo descrivere una persona, una cosa o una scena, sono costretto a osservare a fondo sia il quadro generale e sia i dettagli, e in questa operazione di graduale messa a fuoco i miei sensi si impadroniscono del mondo in maniera più piena e profonda di quanto non accada in altri momenti.

Alle corte: scrivere se non altro fa bene alla vista.   


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