martedì 24 febbraio 2015

Scrivere 7

"Certi giorni non so proprio cosa scrivere," mi dice un giovane autore, "eppure so che voglio scrivere..."
Quando ciò accade, ho risposto, si può provare a partire dalle affermazioni più piccole, dalle particelle elementari della narrazione, equivalenti nel campo chimico alle molecole, traendole magari dal più ordinario degli scenari. A esempio, la formula di partenza potrebbe essere: "Devo lavare il lampadario." Da questa banale premessa la scrittura può prendere le mosse per semplici processi conoscitivi: "Perché devi lavare il lampadario?" La risposta può essere: "Perché è sporco." E allora si procede con le domande: "Perché se il lampadario è sporco lo devi lavare?" Risposta: "Perché se no non vedo più..." Cui segue la domanda ulteriore: "E che cosa c'è di così importante o di così nuovo da vedere?" Risposta: "Non saprei... Forse niente...".

Come si vede, queste semplici battute hanno già innescato un minuscolo processo narrativo, un testo dialogante. Basta svilupparlo, continuare a fare domande, scavare in profondità o lateralmente. Alle corte: anche la frase più insulsa è l'inizio di una storia.


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