L’atto di scrivere esige dal suo autore una alta
dose di presunzione e una altrettanto elevata parte di umiltà. Ma attenzione:
umiltà e presunzione devono essere presenti, durante l’atto di scrittura, nella
stessa identica quantità, dosate al millesimo di grammo e distribuite con la
medesima energia al momento di scegliere tono e parole. Infatti, un eccesso di
presunzione conduce a una esposizione ricamata o addirittura spocchiosa. Mentre
se prevale l’umiltà il testo risulta onesto e pallido, privo di quella fiamma
interna che anima ogni opera autentica e che chiamiamo stile.
giovedì 19 febbraio 2015
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