venerdì 27 febbraio 2015

Scrivere 10

Certo - gli ho detto - anche per la scrittura si tratta proprio di questo, di entrare e di uscire dalle cose che ci circondano con un atteggiamento lieve, giocoso. Non sa quanti autori, giovani e non, magari anche dotati, risultano alla fine impotenti o bloccati proprio per la responsabilità (del tutto autoriferita) che sentono collegata all’atto di scrivere. Potremmo quasi dire che siamo in una zona affine all’ansia da prestazione, per stare nel solco psicologico a lei caro. E invece è proprio da una posizione più leggera, disincantata e anche un poco autoironica che può nascere un lavoro buono, composto con muscoli rilassati e senza mire di eternità, pur nel rispetto dell’impegno e della serietà che ogni gioco giocato davvero richiede. Alle corte: è come con il solitario, che esige la massima concentrazione nella certezza di svolgere un atto superfluo.





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