C’è differenza fra semplicità e facilità, anche in tema di scrittura.
Bisognerebbe amare i testi semplici e odiare quelli facili. La semplicità, infatti, è il traguardo cui giungono i migliori scrittori, ovvero coloro che hanno davvero sbozzato la pietra espressiva lavorando di martello e di cesello fino ad ottenere la forma pura e leggera. E attenzione: la semplicità, così faticosamente ottenuta, arriva poi a tutti, viene apprezzata da chiunque.
La facilità (scrivere in ‘maniera facile’, leggere ‘cose facili’), al contrario, sembra invece l’esito infelice della pigrizia mentale, sia di chi fa e sia di chi riceve.
sabato 29 dicembre 2007
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