”Ma che scrittura sciolta, agile. Si avverte davvero in lui una naturalezza nell’esporre...” dice A.
Non lasciamoci ingannare: la fluidità di un testo, percepita da chi legge, è inversamente proporzionale al lavoro svolto sulla costruzione sintattica ed è al postutto un faticato punto di arrivo, il risultato di imponenti moti strategici e tattici dei componenti in gioco. Un testo risulta infatti fluido alla lettura, scorrevole, capace non solo di trattenere il lettore sulla pagina ma addirittura per così dire di spingerlo avanti lungo la sequenza dei periodi (come se ti venisse tolto il tappeto da sotto i piedi...) soltanto alla fine di un meticoloso e ostinato sforzo su ogni singolo mattoncino lessicale.
sabato 29 dicembre 2007
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