L. fa parte di una giuria e deve perciò valutare, dal punto di vista del lettore, alcuni testi letterari.
Osserva – le consiglio - dapprima tutto ciò che è proprietà: ortografia, sintassi, tempi verbali e simili. Poi valuta gli elementi stilistici: uso della lingua, tono (il tono è fondamentale), struttura dell'opera, capacità di costruzione dell'intreccio, abilità nel farmi andare avanti a leggere, ricordando sempre che l’esercizio della critica letteraria è cosa diversa dalla valutazione del lettore. Ora controlla se nell’opera c'è un dato creativo, qualcosa di nuovo nello stile, nella forma, nell’orchestrazione, e infine valuta se ciò che si racconta è pregnante, significativo, degno di nota.
Direi che può essere considerato degno di nota il testo in cui sono sufficienti tutti e quattro questi livelli. Ma se un testo è geniale, ma davvero geniale, anche solo su un parametro, allora bisogna mandarlo avanti in ogni caso.
mercoledì 26 dicembre 2007
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