
Lo scrittore deve abituarsi ad avere costumi e abitudini contrarie a quelle indicate dal buon senso. Ad esempio, non deve riparare il rubinetto che perde, ma sopportare il fastidioso stillare della goccia, ovvero, fuor di metafora, deve contrastare il meno possibile il flusso erratico e caotico del mondo, poiché è da quella naturale propensione al disordine che nasce la varietà delle storie.
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