“Non ho tempo di leggere, sono sempre in macchina,” mi dice F.
Forse F. non sa che esistono gli audiolibri, e forse ignora che è davvero bello guidare mentre si ascolta la lettura di un romanzo per radio (ad esempio, io cerco di non perdermi, quando la mattina sono in macchina, le letture dei classici su Radio 3, dalle 9,30 alle 10).
Sentire leggere è una esperienza piena e completa, che oltretutto attiene al bisogno primo, poiché all’inizio, si sa, c’è il racconto orale.
Ma forse F. non legge i libri e non ascolta gli audiolibri semplicemente perché a lui non interessa, perché la sua testa è costantemente altrove, risucchiata da vortici di cose che stanno al di fuori di lui.
Alle corte: leggere e sentire leggere sono atti che costringono a ‘essere in sé’, mentre alcuni preferiscono restare ‘fuori di sé’.
Forse F. non sa che esistono gli audiolibri, e forse ignora che è davvero bello guidare mentre si ascolta la lettura di un romanzo per radio (ad esempio, io cerco di non perdermi, quando la mattina sono in macchina, le letture dei classici su Radio 3, dalle 9,30 alle 10).
Sentire leggere è una esperienza piena e completa, che oltretutto attiene al bisogno primo, poiché all’inizio, si sa, c’è il racconto orale.
Ma forse F. non legge i libri e non ascolta gli audiolibri semplicemente perché a lui non interessa, perché la sua testa è costantemente altrove, risucchiata da vortici di cose che stanno al di fuori di lui.
Alle corte: leggere e sentire leggere sono atti che costringono a ‘essere in sé’, mentre alcuni preferiscono restare ‘fuori di sé’.
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