lunedì 16 giugno 2008

continuità


Chi scrive deve scartare molto, avere il coraggio di eliminare intere sezioni se non addirittura tutto il lavoro svolto. Ma come accade in natura, dove nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma (Lavoisier), così accade nel mondo della scrittura: il materiale eliminato non scomparirà nel nulla, ma sarà riutilizzato, in altra forma, o come recupero inconsapevole, o sotto forma di esperienza sintattica acquisita, per i lavori successivi.

Da questa prospettiva, sarà un po’ meno doloroso, per l’autore giovane, rinunciare a parte del suo lavoro. Poi, con il passare del tempo, lo scrittore attento vedrà senza dubbio in tutte le sue opere, anche quelle distanti fra loro, i fili segreti, fatti di scarti, che tengono il tutto in equilibrio, in una continuità che somiglia al respiro.