
Chi scrive deve scartare molto, avere il coraggio di eliminare intere sezioni se non addirittura tutto il lavoro svolto. Ma come accade in natura, dove nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma (Lavoisier), così accade nel mondo della scrittura: il materiale eliminato non scomparirà nel nulla, ma sarà riutilizzato, in altra forma, o come recupero inconsapevole, o sotto forma di esperienza sintattica acquisita, per i lavori successivi.
Da questa prospettiva, sarà un po’ meno doloroso, per l’autore giovane, rinunciare a parte del suo lavoro. Poi, con il passare del tempo, lo scrittore attento vedrà senza dubbio in tutte le sue opere, anche quelle distanti fra loro, i fili segreti, fatti di scarti, che tengono il tutto in equilibrio, in una continuità che somiglia al respiro.
1 commento:
bellissimo disegno!
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