giovedì 17 gennaio 2008

dopo

S. mi dice che da qualche tempo non riesce più a scrivere, dice di non sentire l’ispirazione. E così sono tornato sull’antico tema. L’ispirazione non esiste, le ho detto. Sono le parole a produrre le nuove parole, non l’ispirazione. Comincia da un embrione di storia, da un fatterello, immagina una possibile evoluzione, ipotizza uno sviluppo (o più), tratteggia un intreccio... Insomma, comincia a scrivere, metti carne al fuoco, e vedrai che da quella materia grezza, sbozzandola a modo, potrai cavare un lavoro compiuto. E ricorda che la fantomatica ispirazione – ammesso che esista - se proprio deve raggiungerti ti apparirà soltanto a fine lavoro, non all’inizio: sorgerà sotto forma di lucido distacco dal testo e al tempo stesso dalla visione completa e piena dell’opera.

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