Lo scrittore non scrive mai quando è vivo. Scrive quando è morto (morto: sinonimo di assente, asociale, imperturbabile, indifferente, distaccato, atarassico).
Esiste anche lo scrittore vivo, senza dubbio, quello che parla, incontra gente, chiacchiera, guarda la televisione. Succede che qualcuno incontri lo scrittore vivo e cominci a fargli domande su come scrive, sul perché scrive. Lo scrittore vivo tace. Non può rispondere, non conosce le risposte. Sono concetti noti soltanto allo scrittore morto. L’interlocutore insiste, e allora lo scrittore vivo è costretto a dichiarare di non essere la persona adatta a rispondere.
venerdì 26 ottobre 2007
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