L’esperienza dello scrittore è simile a quella di
chi decora e imbianca un salone: lavora tra la polvere e le macchie con un
cappello di carta in testa, una scala traballante e fogli di giornale sul
pavimento. Il lettore è colui che entrerà nel salone a lavori ultimati e
resterà ammirato dall’equilibrio cromatico, dalla pulizia, dalla bellezza.
sabato 21 febbraio 2015
giovedì 19 febbraio 2015
Scrivere 3
L’atto di scrivere esige dal suo autore una alta
dose di presunzione e una altrettanto elevata parte di umiltà. Ma attenzione:
umiltà e presunzione devono essere presenti, durante l’atto di scrittura, nella
stessa identica quantità, dosate al millesimo di grammo e distribuite con la
medesima energia al momento di scegliere tono e parole. Infatti, un eccesso di
presunzione conduce a una esposizione ricamata o addirittura spocchiosa. Mentre
se prevale l’umiltà il testo risulta onesto e pallido, privo di quella fiamma
interna che anima ogni opera autentica e che chiamiamo stile.
mercoledì 18 febbraio 2015
Scrivere 2
G. mi domanda: “Credi che io sia
portata per la scrittura?”.
Risposta:
E’
impossibile rispondere a questa domanda con un sì o con un no. La scrittura è
una competenza che si può acquisire a condizione che si accettino due
condizioni di partenza:
-- quanto sei
disposta a faticare, per la scrittura, in termini di lavoro quotidiano, ovvero progettare un lavoro, ridurlo in frazioni minime, stendere le prime parti,
modificare l’assunto, lavorare su ogni frase e sul quadro generale, non
arrendersi se per giorni non si sa più che fare, avere il coraggio di
cancellare tutto e ricominciare, darsi obiettivi quotidiani rigorosi, restare
per alcuni mesi come ‘sospesi’ pensando solo al testo, rileggere e rivedere…?
- sei disposta a
rinunciare ai tuoi ‘tic’ espressivi, alle tue abitudini sintattiche, a ciò che
già credi di sapere sulla costruzione del testo, e cominciare a scrivere con
uno stile neutro, non personale (da cui poi potrà magari emergere la tua voce,
non mediata da echi altrui)?
martedì 17 febbraio 2015
Scrivere 1
Tutti parlano.
Chiacchierano, litigano, si confidano, discutono, qualcuno conciona, altri
dialogano.
Può sembrare
naturale che si possa scrivere con la stessa facilità. E invece no. Appena si
comincia a scrivere si è già meno rilassati, alcuni avvertono addirittura come
un blocco, una difficoltà e spesso non cominciano nemmeno. Qualcuno potrebbe
suggerire di registrare i nostri dialoghi più appassionati, più vivaci e
divertenti, per avere bello e pronto un testo di prima qualità. Si faccia la
prova, e si vedrà che anche quel testo, così scintillante nella realtà, suona
molle e insipido, sulla carta.
Come mai?
Il fatto è che
parlare e scrivere non sono la stessa cosa. Nella lingua parlata applichiamo
meccanismi acquisiti nell’infanzia, li replichiamo in un modo che ci pare ormai
istintivo, sicché ognuno di noi parla con un discreto grado di naturalezza.
La scrittura,
invece, è un artificio totale, paragonabile all’azione del giocoliere, del
funambolo, del prestigiatore. Ecco perché quel brillante dialogo orale diventa
sciocco appena viene calato sulla pagina: per potere essere trascritto
fedelmente, quel dialogo, deve essere tradotto nella lingua della scrittura,
deve essere impastato con gli artifici e le tecniche, e soprattutto le malizie
e i trucchi di quel mezzo. Bisogna far vedere e nascondere, dire e lasciare
immaginare, procedere spediti e poi improvvisamente rallentare, quasi fermarsi,
per poi scattare nuovamente.
Scrivere
significa impadronirsi di queste malizie.
giovedì 31 luglio 2014
Book Therapy
La
letteratura che cura:
Book Therapy
Book Therapy
con il "Metodo Ludmilla"
Massimo Tallone
Percorsi individuali.
Solo su appuntamento.
A Torino, in via Gioberti, 8
Informazioni: omissam.enollat@gmail.com
lunedì 9 giugno 2014
Book Therapy
LA LETTERATURA CI CURA?
I romanzi sono rimedi: nutrono, arricchiscono, hanno cura di noi
Book Therapy
Sei incontri con Massimo Tallone
La letteratura si prende cura di me
Le storie indicano l’errore e la soluzione
La letteratura: le storie hanno cura di noi
La letteratura: i personaggi dialogano con noi
La letteratura: i pensieri ci modificano
I libri che nutrono: carboidrati, proteine, vitamine
I libri che salvano: appigli, reti, paracadute - armi, coraggio, strategie - fughe, mimesi, corazze
I libri che curano: azione sui sintomi - azione sulle cause
La letteratura: il mezzo e il fine
L’assimilazione: libri, cibi, farmaci
La memoria, l’allenamento, l’utilità
La mappa dei bisogni, la mappa dei disturbi
La mappa dei libri che rispondono
La mappa dei libri che offrono rimedi
Il superamento del concetto di cura
Il passaggio dalla cura al metodo
Perché leggere? Ventisette buoni motivi
I testi, i rimedi
Percorsi individuali: usmt@hotmail.it
giovedì 1 maggio 2014
La letteratura ci cura?
LA LETTERATURA CI CURA?
I romanzi sono rimedi: nutrono, arricchiscono,
hanno cura di noi
Book Therapy: sei incontri con Massimo Tallone
Presentazione gratuita:
venerdì 9 maggio 2014,
ore 18, presso Apogeo, via Barbaroux, 1 –Torino
Date corso: il mercoledì, dal 21 maggio al 25 giugno 2014 –
18,30-20,00
La letteratura si prende cura di
me
Le storie indicano l’errore e la
soluzione
La letteratura: le storie hanno
cura di noi
La letteratura: i personaggi
dialogano con noi
La letteratura: i pensieri ci
modificano
I libri che nutrono: carboidrati,
proteine, vitamine
I libri che salvano: appigli,
reti, paracadute - armi, coraggio, strategie - fughe, mimesi, corazze
I libri che curano: azione sui
sintomi - azione sulle cause
La letteratura e le donne
“cattivissime” (a cura di Marina Spadaro)
La letteratura: il mezzo e il
fine
L’assimilazione: libri, cibi,
farmaci
La memoria, l’allenamento,
l’utilità
La mappa dei bisogni, la mappa
dei disturbi
La mappa dei libri che rispondono
La mappa dei libri che offrono
rimedi
Il superamento del concetto di
cura
Il passaggio dalla cura al metodo
Perché leggere? Ventisette buoni
motivi
I testi, i rimedi
Iscriviti a:
Post (Atom)




