mercoledì 7 gennaio 2009

muto

Entra un tale nel ristorante. Io ho la porta alle spalle. L. lo guarda e mi dice: "E' entrato uno con la faccia da muto". Sto per chiedergli divertito se sia impazzito, e che tipo di faccia sia poi la faccia da muto, ma intanto il tizio si fa avanti per chiedere se c'è posto e così posso vederlo. E trasecolo, perché quel tizio, che parla normalmente, ha davvero la faccia da muto. Ma non saprei proprio dire quali elementi suggeriscano questa impressione, e sono certo che non sono elementi fisici. E poi mi chiedo: "Ma se lo avessi visto io, per primo, avrei colto in lui la faccia da muto?".
Non so perché, ma questa storiella mi fa venire in mente Dostoevskij...

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