Mercoledì 17 dicembre 2008 sono stato a Lugano, ospite della Tv Svizzera, alla trasmissione in diretta dal titolo LATELE, per parlare di ozio e di scrittura, poiché tengo corsi di ozio e scrivo libri. Le due cose, ho spiegato, lungi dall’essere in opposizione, sono addirittura complementari.
Ho citato tra l’altro Maigret, ricordando che lui, quando inizia una inchiesta, ‘ozia’, ovvero si mette in una condizione di passività sorvegliata, non osserva, non opera deduzioni, ma cerca di assorbire l’atmosfera del luogo... Così, grazie all’ozio, raggiunge una più alta soglia percettiva. Soltanto l’ozio, ho aggiunto, consente di potenziare i propri sensi. Durante le nostre fasi attive siamo accecati dall’obiettivo cui tende la nostra azione, e non vediamo i dettagli, non ascoltiamo i suoni e i rumori di sfondo, non percepiamo odori e sapori. Ma si scrive, come diceva Nabokov, con gli occhi e con le orecchie. E quindi bisogna sviluppare i sensi, bisogna oziare.
Così, sotto la sapiente guida dei conduttori, Sandy Altermatt e Daniele Rauseo, che ringrazio qui, insieme con il regista Marco Pagani, abbiamo scherzato e inneggiato all’ozio e alla scrittura per una buona mezz’ora.
Se fossi capace metterei qui allegato il video della trasmissione... Ma mi farò insegnare.
domenica 21 dicembre 2008
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