domenica 17 febbraio 2008

il fardello

Le opinioni sono un ingombrante e pesante fardello, per chi scrive. Devo averlo già detto, ma ripeterlo non guasta. Con la mente sgombra, depurata di ogni minima idea precostituita, mando il mio corpo in avanscoperta per vedere come sono fatte le persone e le cose. Vado a pranzo con pittori narcisi e camionisti logorroici, ceno con ingegneri di destra e imprenditori di sinistra, ascolto chi parla di terapie essene e chi mi spiega la crisi del Torino. Frequento associazioni, circoli e comitati. Entro in casa di un allevatore, chiacchiero con una vivaista, leggo giornali e riviste di ogni tendenza. Di fronte a tanta varietà mi guardo bene dall’avere opinioni su alcunché. Mi limito a osservare, a cogliere il tratto essenziale e specifico di ogni luogo, di ogni persona, affinché nei miei prossimi scritti ogni frammento dell’umano suoni credibile. Temo davvero che le opinioni mi impedirebbero di ascoltare a fondo, di vedere davvero, pienamente, l’altro.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Singolare la tua "opinione"...

Barbara ha detto...

Impossibile avere opinioni sul Torino. L'insondabile abisso di sfiga va vissuto senza chiedersene ragioni. L'incessante accanirsi della malasorte calcistica prepara ad accettare con filosofia le prove della vita.
P.S. Non ho potuto tacere. Questo tuo post sembrava proprio un'imbeccata per me.