P. scrive: “Ho tante cose dentro di me, che premono per venire fuori, ma non so farle uscire.”
Credimi – ho risposto - l'unico modo per far rivivere le cose è quello della scrittura. Purtroppo, però, chi scrive non rivive davvero l'esperienza evocata, ma ne respira soltanto gli ultimi profumi, poiché per restituire davvero ciò che si vuole far riemergere occorre lavorare duro di sintassi, di vocaboli scelti con cura, di ritmo. Così, chi scrive rievoca poco, ma chi legge, se l'autore ha faticato (sacrificando il suo proprio ricordo), rivivrà le esperienze altrui godendone appieno. Dunque, bisogna scrivere, non c'è altro modo per salvare i propri ricordi, ma sapendo che li si rende disponibili per gli altri, più che per sé. La storia della vecchina morta sola e senza figli, senza lasciare ricordi di sé, è molto bella, ma non è vero che nessuno ha raccontato nulla di lei. Grazie alla tue parole, io, oggi, ho saputo della sua esistenza, ed è come se la avessi vista. Dunque, non è poi così vero che si scompare del tutto. Ma bisogna scrivere e scrivere, per ricordare, tenendo comunque a mente Qoelet: "Né di un sapiente, né di un idiota avrà memoria il tempo." E al tempo stesso sapendo però che ogni nostra parola (e gesto, e sguardo) interagisce con il mondo e lo cambia per sempre, cosicché risulta impossibile scomparire...
Insomma, tutto è duplice, e muta, e sfugge e resta. E scrivendo si raddoppia la duplicità ma anche il mutamento, e si moltiplica l’assenza ma anche la presenza.
lunedì 27 agosto 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
Sono P.
è proprio vero: scrivo per ricordare perchè ho paura che del passato non resti traccia da nessuna parte. Ma so che il passato non è solo mio, che quella piccola vecchina accartocciata non la vedevo solo io...è il mio ricordo che nessuno ha ascoltato che morirà con me. Ma pensare che altri possano sbirciare nel mio ricordo mi spaventa. Perchè scrivere presuppone leggere e se qualcuno legge io sono nuda di fronte a loro. Ed ho freddo.
Con affetto P.
Posta un commento