martedì 30 giugno 2009

api

Si 'concepisce' un romanzo operando un po' come le api quando impollinano i fiori. Si passano in rassegna sviluppi, scenari, soluzioni stilistiche, attacchi, viaggiando di fiore in fiore e lasciando qua e là tracce volanti accumulate nei vari passaggi. Poi, alcuni granelli di quel pulviscolo fecondo si aggrumano, generano una forma dapprima imprecisa e poi via via più nitida, ed ecco che infine l'idea generale dell'opera si delinea. Da lì in poi è soltanto questione di tecnica.

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