giovedì 30 aprile 2009

conoscenza occulta


In un passo del notissimo Il rosso e il nero di Stendhal, Matilde, sopra pensiero e con la matita in mano, si accorge di aver disegnato, senza nemmeno accorgersene, il volto di Julien, un ritratto preciso, perfetto. Poi ci riprova, in piena coscienza, e si accorge di non esserne più capace.
Uno psicologo avrebbe speso cento pagine per tentare di spiegare questo processo che potremmo definire di 'criptocompetenza', dove la coscienza vigile risulta ingessata e afasica rispetto a quell'altro tipo di coscienza, quella 'incantata'.
Lo scrittore, al contrario, ci mette poche righe, non spiega nulla, tecnicamente, ma porta il lettore alla conoscenza non soltanto del fenomeno descritto, ma anche di se stesso, delle sue 'criptocompetenze' e dei modi per attivarle.
(Foto di J-J. Fin)

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