martedì 9 settembre 2008

ordine e disordine


Un testo ordinato, ben confezionato, in cui tutto si incastra magnificamente, rischia di essere debole proprio a causa della sua stessa perfezione. Allo stesso modo, un testo erratico, caotico e disordinato può risultare ostico, suscitare avversione.
La cosa migliore è il disordine controllato, giocare con sfalsamenti strutturali senza pregiudicare un'idea generale di unità.

Nessun commento: