domenica 17 giugno 2007

binari

Il pensiero - vale a dire in generale ciò che penso, le mie idee, le sensazioni, i progetti - è come un treno: può contenere cose e persone, ma per muoversi ha bisogno dei binari. E i binari sono le strutture sintattiche su cui faccio procedere il pensiero, sono le frasi compiute, le parole, i periodi, le congiunzioni, gli avverbi con cui formulo e do forma al pensiero, anche il più banale. Soltanto in questo modo il pensiero, perlomeno il mio, può arrivare a destinazione, ovvero a definirsi e a essere compiuto. Ma soprattutto, soltanto affidando il pensiero a una forma strutturata in frasi definite riesco a capire esattamente ciò che sto pensando. In assenza di binari, le cose e le persone contenute nel pensiero si affollano sulle pensiline in disordinata e irritante attesa, in una confusione di volti e di oggetti da cui non è facile separare il proprio dall'altrui. Alle corte: per sapere che cosa si pensa occorre pensare in forma scritta.

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