Ognuno di noi, presto o tardi, viene sfiorato dal sospetto che tutto sia inutile e vano.
I più cercano di non pensarci e reagiscono progettando nuove cose, mentre lo stupido diventa malinconico e poi depresso. Lo stupido, infatti, di solito è anche superbo (in quanto stupido) e soffre perciò al pensiero che il suo 'io' non valga niente.
Poi c'è il saggio: sa da tempo che tutto è inutile e vano, sa che il suo 'io' non vale niente, ma non si deprime, e nemmeno si lancia in nuovi progetti, più o meno nobili, più o meno alti, individuali o collettivi. No, il saggio prende appunti e consiglia a tutti, stupidi e no, di usare molto l'ironia, di ridere di sé e del mondo, perché progetti e depressione possono diventare sinonimi.
mercoledì 13 giugno 2007
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