martedì 19 luglio 2011
Cardo e i Mille
Da sabato 9 luglio 2011, e per otto sabati consecutivi, su Repubblica (pagine di Torino) esce il mio racconto a puntate dal titolo CARDO E I MILLE.
sabato 11 giugno 2011
corso di giallo

Ieri ho tenuto il primo CORSO DI GIALLO. Ecco il programma:
o IMMAGINARE IL CRIMINE
o LA PROCEDURA A RITROSO
o TIPOLOGIE DI COLPEVOLI
o L’IDEA DI BASE: IMMAGINE O STRUTTURA
o L’IDEA NON E’ ANCORA IL GIALLO
o IL PROGETTO E LO SCHEMA
o LA TRACCIA: FEDELTA’ INIZIALE E TRADIMENTO FINALE
o LE SCENE MADRI E LA DILATAZIONE DELLA SUSPENSE
o LA NECESSITA’ DEL MORTO
o IL GIALLO COME PRETESTO: IL VERO OBIETTIVO
o LA CHIUSURA CHE APRE
o IL VICOLO CIECO: LA SITUAZIONE PUO’ SEMPRE PEGGIORARE
o ARMI E ANATOMIA UMANA: LA PRECISIONE
o TECNICHE DI SCRITTURA
o LA SCELTA DEL TONO E IL PUNTO DI VISTA
Gli allievi sono usciti dal corso armati di penne intinte nel sangue...
mercoledì 11 maggio 2011
scrittura umoristica
Rino Cerritelli, fondatore di Umorismo Formazione, mi ha affidato la docenza al corso di Scrittura Umoristica. Ci sarà da ridere, suppongo...
l'enigma del pollice
Venerdì 13 maggio 2011 sarò allo stand Frilli, alla Fiera del Libro di Torino (Pad. 2, stand J30) per presentare il mio recente giallo L'ENIGMA DEL POLLICE.
Domenica 15, alle ore 18, all'Oval, presenterò il libro di Roberta Anau ASINI, OCHE E RABBINI (edizioni e/o).
Domenica 15, alle ore 18, all'Oval, presenterò il libro di Roberta Anau ASINI, OCHE E RABBINI (edizioni e/o).
domenica 27 febbraio 2011
ridere
tempo

C'è poco tempo.
Pur considerando una vita lunga e normale (sempre che sia normale, una vita lunga) non avrò il tempo di leggere tutto ciò che voglio leggere, non avrò il tempo di scrivere tutto ciò che voglio scrivere, non riuscirò a conoscere a fondo tutta la musica che vorrei conoscere e così via... E non riuscirò a raccontare alle persone care il piacere delle cose lette, scritte, ascoltate, viste...
Ma si procede, comunque, mattoncino dopo mattoncino, sapendo che la casa non sarà mai finita.
lunedì 14 febbraio 2011
torre d'avorio
Conosco giovani autori che disprezzano tutto e tutti e specialmente i lettori, e gridano contro il pubblico ignorante che legge robaccia, e sputano sulle masse ottuse. E però, quegli stessi giovani autori sognano il successo planetario, forse dimenticando che un simile risultato può giungere soltanto da quelle stesse masse che loro odiano...
Questi cantori della torre d'avorio non dovrebbero essere più felici nella loro dorata solitudine anziché diventare pasto degli incompetenti? Perché bramano la gloria?
(foto di JJ. Fin)
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