
Continuo a leggere manoscritti inediti.
M. R., che scrive in italiano ma è di lingua madre spagnola, ha imbastito un lavoro serio, puntando sulla forza che trasmette, in genere, l'onestà intellettuale. Ha affrontato temi assoluti e li ha toccati con mano leggera e al tempo stesso senza infingimenti, senza dolcificanti, per dirla così.
Ma ciò che mi preme dire, qui, è che nelle pagine di M. R. non ho trovato un solo errore di ortografia, nemmeno uno svarione grammaticale, nessun cedimento sintattico. Alle corte: M. R. non apostrofa 'un altro', cazzo!
L'italiano salvato dagli stranieri?
